Gestore unico del servizio idrico
integrato della Sardegna

Task force contro debitori cronici e allacci abusivi

Pronto lo slaccio per oltre mille debitori “cronici” in tutta la Sardegna, con morosità che complessivamente raggiungono dieci milioni di euro, e millecinquecento “grandi debitori” per ulteriori cinquanta milioni di euro. Villaggi turistici, maxicondomini e attività produttive, ma anche pubbliche amministrazioni o enti assimilati, sono nella lista delle utenze per le quali si sta procedendo alla sospensione del servizio idrico. Era dilagante il fenomeno del mancato pagamento delle bollette anche per consumi effettuati durante l’arco di più anni: un perdita d’incassi non più sostenibile per la Società a fronte di un servizio fino a oggi assicurato.

“L’esperienza degli ultimi anni”, spiega il direttore generale di Abbanoa Sandro Murtas, “ci ha consentito di individuare le aree delle cattive abitudini e ora di indirizzare al meglio le azioni contro i soggetti maestri nel ritardo e nel mancato pagamento. Questa insensibilità è il primo vero cancro del sistema. Protratto nel tempo, ha generato deficit enormi che stiamo recuperando mese dopo mese”. Il dato degli incassi, tra entrate correnti e recupero crediti, è passato da 118milioni di euro nel 2007 a 184milioni di euro nel 2011. “Questi flussi di cassa”, conclude il direttore generale Sandro Murtas, “sono indispensabili per tutelare gli interessi generali, pagare tutti i fornitori del sistema e soprattutto realizzare servizi di qualità e investimenti improcrastinabili sugli impianti. Per troppi anni, purtroppo, la carenza di liquidità ha avuto come ripercussione la scarsa o nulla manutenzione delle strutture”.

Per contrastare tale situazione Abbanoa ha organizzato un gruppo di ispettori, un nucleo specializzato slegato dagli operatori locali, che in tutta la Sardegna procederà a effettuare gli slacci verificando nel dettaglio le situazioni territoriali.

Il panorama delle morosità è vario:
• Condomini. Sono più di mille e hanno una morosità accumulata di circa dieci milioni di euro. Tra questi, figurava il caso di Cortexandra, frazione di Sestu con circa duemila abitanti e utenze commerciali allacciate a un unico contatore. A seguito del riallaccio temporaneo effettuato all’inizio del mese, l’utenza non è stata ancora regolarizzata: persiste un insoluto di 200mila euro. La prossima settimana si procederà allo slaccio.

• Grandi debitori. Sono millecinquecento le posizioni nel mirino per oltre cinquanta milioni di euro. Rientrano in questi casi addirittura pubbliche amministrazioni ed enti assimilati per i quali si sta procedendo comunque agli slacci.

• Prelievi abusivi. In tutta l’Isola si sta monitorando il prelievo dalle reti alla ricerca degli allacci abusivi alla rete idrica. Si sta procedendo all’interruzione del servizio indebitamente utilizzato e anche alle denunce dei responsabili. Recente il caso riscontrato nel Comune di La Maddalena: il villaggio Seis in località Trinità. L’utenza del contatore, intestata in origine alla “U.S. Navy support office P.W” risulta cessata dal 30 settembre del 2007. Dai riscontri effettuati, da allora sono stati consumati circa centomila metri cubi d’acqua, ovviamente mai pagati. All’interno del villaggio risultano otto case abitate, ma anche altre attività.

• Morosi allacciati abusivamente. Si stanno verificando anche numerose utenze morose per le quali si era proceduto allo slaccio. Abbiamo rilevato che alcuni clienti che eserciscono attività commerciali e di ristorazione, pur slacciati per morosità e quindi senza all’approvvigionamento di acqua potabile, proseguivano l’esercizio pubblico. “E’ evidente”, conclude il direttore generale Sandro Murtas, “che questi sono i casi più eclatanti di soggetti che violano anche le norme igienico sanitarie oltre che le norme sul servizio idrico. In questi casi si procede alla denuncia alle autorità competenti, per allaccio abusivo e furto d’acqua, e alle segnalazioni all’Asl”.
1. Cagliari e zona. Oltre al caso del ristorante 4 Mori per il quale si è vinto in giudizio, 54 utenze morose verificate di cui 16 trovate con prelievi irregolari mediante rimozione dei sigilli ed esecuzione del collegamento diretto alla rete. Per 8 già effettuata la denuncia ai Carabinieri. Per le restanti sono in corso ulteriori accertamenti. Sono stati trovati anche soggetti con fonti autonome (pozzi) che scaricano nella pubblica fognatura: tra questi anche un distributore di carburanti.
2. Sanluri e zona. Su due utenze segnalate si è riscontrato un prelievo non autorizzato (furto d’acqua) a Senorbì.
3. Nuoro e zona. Utenze commerciali e di ristorazione in attività nonostante l’interruzione di erogazione dell’acqua potabile a seguito di morosità: segnalati all’Asl e ai Carabinieri un impianto in località Prato Sardo di Nuoro, un ristorante a Oliena e uno a Orosei. Prelievi abusi denunciati a Loculi in località Tortuetie, Oliena in via Parini, Oniferi in via Gramsci e a Nuoro in via Brigata Sassari.
4. Sassari e zona Eclatante il caso del maxicondominio di Cala Lupo a Stintino: 720 villette, ristoranti, albergo, residence, supermarket, e piscine. Alla fine della scorsa estate si è provveduto a slacciare per un debito di oltre 600mila euro relativo ai consumi dal 2008 in poi.
5. Olbia e zona Verificate 9 utenze morose su 13 segnalate. In 3 casi si sono riscontrati prelievi non autorizzati in assenza di contatore: due sono attività commerciali e di ristorazione. Prontamente denunciati un bar in via Barcellona, una pizzeria in via Galvani e un cantiere navale in via Pascoli.