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06-11-2018 Garau in commissione Camera dei Deputati: "No imposizioni da Roma"

Comunicato stampa del 6 novembre 2018

 

GARAU: "E' INACCETTABILE CHE SIA ROMA

A DECIDERE COME DEBBA ESSERE GESTITA

L'ACQUA DEI SARDI"

L'amministratore unico di Abbanoa ha difeso la libertà di scelta

delle autonomie locali durante l'audizione alla Camera dei Deputati 

sulla proposta di legge in materia di acqua pubblica

 

"E' inaccettabile che sia Roma a decidere come debba essere gestita l'acqua dei Sardi". L'amministratore unico di Abbanoa, Abramo Garau, ha partecipato questa mattina all'audizione in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati relativamente alla proposta di legge "Daga" in materia di acqua pubblica. Oltre che i rappresentanti di Utilitalia, federazione che riunisce più di 500 operatori dei servizi idrici, erano presenti gli amministratori di diverse grandi Aziende del settore.

La proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati rischia di mettere in discussione l'autonomia nelle scelte di gestione del servizio idrico integrato nella nostra Isola dove è determinante il ruolo dei Comuni. "Le nostre preoccupazioni sono condivise con il Consiglio delle Autonomie locali", ha spiegato Garau durante l'audizione in Commissione Ambiente: "E' poco accettabile che sia Roma a imporre le dimensioni degli Ambiti o una forma di giuridica dei Gestori uguale per tutto il territorio nazionale. Questo modo di rapportarsi con gli Enti locali non è accettabile perché è in contrapposizione con le scelte sin qui fatte". 

Da oltre dieci anni la Sardegna, all'insegna della solidarietà tra i vari territori, ha scelto di dotarsi di un Ambito unico gestito da una società pubblica "in house". Nell'Isola l'acqua potabile non esiste in natura e solo il funzionamento di 40 impianti di potabilizzazione e grandi schemi acquedottistici sovracomunali e sovraprovinciali garantiscono la risorsa ai 360 Comuni serviti. Nonostante il percorso complesso del primo periodo, Abbanoa si è ormai attestata come una delle principali società in house del servizio idrico integrato in Italia ed è terza per valore della produzione tra i soggetti pubblici, con Acquedotto Pugliese e Smat, membro dell'esecutivo di Utilitalia e socio fondatore dell'APE "Aqua publica europea", l'associazione con sede a Bruxelles che raccoglie gli operatori pubblici del servizio idrico nel Vecchio Continente. Sempre a livello nazionale, grazie all'attività di Abbanoa la Sardegna è diventata la seconda regione per investimenti pro-capite nel settore idrico come certificato dal Laboratorio Ref Ricerche. Anche per i servizi di ingegneria e architettura legati alla realizzazione di nuove opere Abbanoa si conferma il primo investitore in Sardegna.

"E' stato difficile aggregare, ma sarebbe ancora più difficile e costoso disaggregare", ha sottolineato l'amministratore unico: "Abbiamo di fronte l'esempio delle Province: anni di aggregazioni, disaggregazioni, soppressioni e ora si ingrana la retromarcia perché non si sa più chi si debba occupare della manutenzione delle strade o degli edifici scolastici. Non possiamo permetterci questo caos anche nel settore idrico. In Sardegna, in totale sintonia con il referendum, abbiamo escluso l'ingresso dei privati nella gestione. Io stesso sono stato eletto tre mesi fa dal 95 per cento dei sindaci sardi proprio perché offrivo maggiori garanzie sul mantenimento dell'Azienda saldamente in mani pubbliche con un ruolo determinante degli Enti locali".

Non mancano le perplessità anche sul fronte degli investimenti che oggi sono finanziati dalle tariffe del servizio idrico, ma che la proposta di legge prevede vengano coperti dalla fiscalità generale. "Che sia dalle tariffe o dalle tasse sono sempre i cittadini che pagano", conclude Garau: "ma con la fiscalità generale gli evasori avranno il servizio gratuito mentre si perderà l'incentivo a un utilizzo più consapevole della risorsa idrica garantito da un sistema tariffario progressivo in base alle fasce di consumo".