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21/06/2018 Abbanoa conferma la legittimità dei conguagli regolatori

Abbanoa conferma la legittimità dei conguagli regolatori.

Abbanoa può a pieno titolo fatturare ed incassare i conguagli regolatori perché sono legittimi: questa è la sintesi che, al di là degli strepiti di queste ore, tutti protesi nel disperato e vano tentativo di negare la realtà, emerge dal pronunciamento dei Giudici che confermano sino a prova contraria, la legittimità dei conguagli regolatori, prevista e attestata dall'Autorità nazionale di regolazione, Arera, Cassa Conguagli, dall'Ente di controllo d'Ambito, Egas (che li ha quantificati e approvati) ed applicati ed incassati dalle imprese del servizio idrico di tutta Italia. Così come legittime sono le azioni di sollecito del mancato pagamento senza naturalmente arrivare all'interruzione della fornitura, cosa che, vista l'esiguità degli importi non è neanche prevista dai regolamenti aziendali.

 Con l'ordinanza emessa ieri dal Tribunale di Nuoro è stato ribaltato il teorema dei professionisti del contenzioso e di alcuni candidati già in campagna elettorale per le prossime regionali ( il servizio idrico è il classico cavallo di battaglia per chi manca di altri argomenti) che hanno tentato di configurare presunte illegittimità ed abusi del Gestore sui quali il Giudice avrebbe fondato la sospensiva.

Il Giudizio del Tribunale di Nuoro, che non è più appellabile, pone fine a queste strumentalizzazioni, e pertanto Abbanoa sta procedendo alla fatturazione e al sollecito del pagamento dei conguagli regolatori con tutte le azioni proprie del Gestore pubblico che richiede il giusto  corrispettivo come previsto dalla normativa nazionale.

 "Il fatto che sia stata confermata la possibilità di fatturare e incassare conferma la legittimità dei conguagli regolatori. Solo il Giudizio di merito, sul quale siamo pienamente fiduciosi su un suo esito positivo, dirà se in futuro ci sarà un orientamento diverso", spiega l'Amministratore Unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti. "Chi in queste ore cerca visibilità​ dimentica che la policy dell'azienda è quella di non eseguire slacci per debiti di poche centinaia di euro e di consentire sempre e comunque ampie rateizzazioni con piani di rientro a richiesta dei clienti. E' evidente quindi che, nelle more del Giudizio di merito, Abbanoa non avrebbe mai eseguito slacci per sole rate di conguagli non pagate. Mentre è tolleranza zero per i grandi evasori e chi nel contenzioso artificioso cerca visibilità o occasioni per procastinare il debito", spiega il Direttore generale Sandro Murtas.

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