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Conguagli regolatori, attenzione agli inviti a non pagare

Comunicato stampa del 27 maggio 2016

CONGUAGLI REGOLATORI: ATTENZIONE AGLI INVITI A NON PAGARE

Si rischia l'effetto dei depositi cauzionali

 

E' in corso, in tutta la Sardegna, l'invio dei conguagli regolatori, previsti dalla normativa nazionale e calcolati e autorizzati dall'Ente d'Ambito della Sardegna. Abbanoa invita tutti i clienti a pagare le bollette (media di 151 euro a famiglia, da corrispondere anche in 4 anni con 8 rate) evitando di prestare ascolto agli appelli irresponsabili a non pagare che ancora una volta si stanno manifestano e che potrebbero esporre migliaia di persone al rischio morosità. Questi inviti riproducono una situazione già vista sui depositi cauzionali, che per due volte il Tribunale ha definito legittimi e da corrispondere al Gestore.

"Dopo i depositi tocca ai conguagli: leggo incitamenti a non pagare. Invito a non esporre le persone alle conseguenze del mancato pagamento", così l'Amministratore Unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti.

I conguagli regolatori non sono altro che una componente della tariffa del 2014 determinata dall'Ente d'Ambito della Sardegna con modalità di applicazione precisate dall'Autorità nazionale sui Servizi idrici, Aeegsi, che senza lo slittamento fino al 2016 si sarebbero dovuti pagare già due anni fa.

Non si tratta di conguagli retroattivi ma di una componente tariffaria relativa a costi operativi non riconosciuti dalle tariffe del passato, che vengono calcolati dal 2012 e riguardano esclusivamente i contratti in essere.

In Sardegna purtroppo l'applicazione in passato di una tariffa inferiore rispetto alla media nazionale non ha consentito neppure di coprire i costi di gestione. Una situazione resa ancora più grave dal fatto che la nostra Isola vanta il poco invidiabile record nazionale di dipendenza da bacini di superficie: le acque sono di scarsissima qualità e necessitano quindi di costi elevatissimi per essere potabilizzate. Questi costi, come detto, non erano previsti nelle tariffe precedenti. Ad essere rimasti indietro sono stati anche gli investimenti. Eppure i livelli di dispersione idrica erano e sono elevati proprio a causa delle condizioni delle reti, che versano in condizioni critiche perché scontano il prezzo dei mancati ammodernamenti nei decenni passati.

I conguagli regolatori - che Abbanoa reinvestirà nella qualità del servizio e nell'efficienza di reti e impianti - rappresentano quindi il riconoscimento di costi sostenuti in passato, calcolati e autorizzati dall'Ente d'Ambito della Sardegna. Da qui l'allarme del Gestore rispetto ai ripetuti inviti a non pagare che in questi giorni si stanno manifestando.

Negli ultimi mesi si sono susseguiti diversi pronunciamenti che confermano la legittimità dell'operato di Abbanoa su diversi fronti che hanno riguardato temi strumentalizzati:

  • il Tar del Lazio ha annullato la sanzione dell'Antitrust confermando la correttezza delle pratiche commerciali di Abbanoa
  • Per ben due volte il Tribunale ordinario di Nuoro ha bocciato i ricorsi contro i depositi cauzionali di Abbanoa
  • Il Tar Sardegna ha bocciato la richiesta di sospensiva sul recupero coattivo dei crediti
  • Il Tar Sardegna ha bocciato le ordinanze "Salva Morosi" di alcuni Comuni mentre in altri gli stessi sindaci hanno revocato simili provvedimenti in autotutela perché riconosciuti illegittimi.