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I conguagli regolatori usati per le campagne di tesseramento

DIETRO GLI INVITI A NON PAGARE I  CONGUAGLI REGOLATORI
UNA VERA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO.

Rischia di mandare nuovamente allo sbaraglio le famiglie, il nuovo invito a non pagare di Adiconsum, ennesimo tentativo di fare campagna tesseramento sulla pelle delle persone. E' gravissimo che un'associazione dei consumatori, che si dovrebbe prefiggere l'obiettivo di difendere gli utenti, non abbia nemmeno letto le motivazioni con le quali il Tar del Lazio il mese scorso ha annullato la sanzione dell'Antitrust contro Abbanoa, nata proprio dalla documentazione prodotta da Adiconsum. Se questa Associazione avesse letto con attenzione la sentenza avrebbe certamente trovato interessante riprendere in mano il "parere" dell'Autority nazionale che regolamenta il settore idrico, elettrico e del gas, Aeegsi, più volte citato dai Giudici, che dedica un intero punto della relazione al tema dei conguagli.

"Fare iscritti per incassare tessere non può essere sulla pelle delle famiglie", commenta l'amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti: "Una legittima campagna di tesseramento non può essere forzata con proclami irresponsabili a non pagare, per costringere poi i cittadini, una volta avviate procedure di pagamento degli interessi di mora o lo  slaccio, a fare la tessera per potersi difendere, come già accaduto con la campagna disastrosa dei depositi cauzionale. Sarebbe interessante capire quanti iscritti fa Adiconsum con questo sistema".

E' infatti scritto che i conguagli regolatori sono "un elemento generale e fisiologico della regolazione tariffaria ispirata al principio del full cost recovery (totale copertura dei costi) inerente non solo al settore idrico ma anche ad altri servizi di pubblica utilità come energia elettrica e gas". L'Autorità ha confermato così la legittimità dei conguagli regolatori richiesti da Abbanoa e portati all'attenzione del Tar del Lazio proprio relativamente alla causa che ha visto la cancellazione delle multe dell'Antitrust con la conferma della correttezza delle pratiche commerciali di Abbanoa.

Anche e soprattutto alla luce del rapporto Aeegsi, è evidente che non siamo di fronte ad una campagna di difesa dei consumatori ma ad una campagna di tesseramento promossa con l'illusione di poter conseguire risultati impossibili da raggiungere. In questo senso è emblematica la vicenda dei depositi cauzionali che si sta riproponendo con gli stessi meccanismi, per i conguagli regolatori. Eppure, come si è visto, gli inviti a non pagare hanno già messo in difficoltà tantissime persone che, una volta che il Tribunale ha sentenziato la regolarità della procedura di Abbanoa, si sono trovate nella condizione di morosità. La strategia, che per Abbanoa è irresponsabile, è precisa: mettere in condizioni di difficoltà i cittadini per poi difenderli in cambio della tessera.

Chi irresponsabilmente incita a non pagare omette di dire che, come avviene in casi di morosità, il mancato pagamento comporta l'avvio delle procedure di recupero del credito, sino alla sospensione del servizio.

Sul tema dei conguagli regolatori, l'Authority sottolinea come il provvedimento sia "coerente con i principi, confermati dal Giudice amministrativo (tra le più recenti, le sentenze del Consiglio di Stato 255 e 319 del 22 gennaio 2014 e del Tar Lombardia 1118 del 30 aprile 2014) e della lettura scientifica, comunemente applicati nella prassi regolatoria internazionale". 

Cagliari, 1 giugno 2016