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Macomer: allarmismo ingiustificato sull'acquisizione della zona industriale

Macomer: allarmismo ingiustificato sull'acquisizione della zona industriale

IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NELLE AREE EX INDUSTRIALI

Il piano di lavoro per la regolarizzazione delle aree ex ZIR consorzi industriali, decisa dalla normativa regionale nel 2008 (L. n.10 del 25-07-2008) procede come da programma. Ad esempio a Predda Niedda (569 utenze individuate e ora in fase di regolarizzazione da parte del Consorzio), a Prato Sardo (285 utenze insediate e che regolarmente pagano la tariffa d'Ambito che andrà applicata anche a Macomer) e a Macomer (164 utenze), dove si applicheranno le tariffe che si applicano in tutte le zone industriali e artigianali della Sardegna.

Abbanoa sta esaminando alcune criticità rilevate per consumi e scarichi su attività di macellazione e caseifici, per i quali si sta valutando quanto emerso sui consumi e sugli scarichi fognari. Anche una sola di queste attività genera un bisogno di trattamento dello scarico pari ad un comune di 500 abitanti. Laddove necessario, saranno verificate le esigenze di fornitura idrica industriale.

IN MEDIA LE AZIENDE CONSUMANO MENO DI UNA FAMIGLIA DI QUATTRO PERSONE

La zona industriale di Macomer è divisa in due aree distinte, Tossilo e Bonu Trau, che ospitano 164 aziende, di cui una quarantina a Tossilo e la gran parte a Bonu Trau. Di queste però appena 6 utilizzano l'acqua a fini produttivi. Tutte le altre 158 utenze, invece, utilizzano l'acqua fondamentalmente per fini igienici (bagni e pulizia dei locali). E' quanto emerge chiaramente dai dati relativi ai consumi del 2017.

Tra le 158 utenze il consumo medio - 209 metri cubi all'anno - è inferiore a quello di una famiglia di quattro persone. Oltre il 50 per cento ha addirittura consumi sotto i 100 metri cubi e ben l'82,3 per cento dell'utenze risulta sotto la soglia dei 300 metri cubi (paragonabile appunto al consumo medio di una famiglia di quattro persone).

MACOMER, IL PROGRAMMA DI LAVORO

"Le attività di assistenza al cliente proseguono per tutto il mese di maggio - dichiara il Direttore Generale di Abbanoa, Sandro Murtas, le aziende possono segnalare le loro situazioni (anche di particolari esigenze di consumo) entro domani 18 maggio, ma il termine non è perentorio perché dal 21 maggio – dopo una prima elaborazione delle posizioni – il personale commerciale e tecnico di Abbanoa provvederà alle regolarizzazioni e il 24 maggio si terrà un incontro con gli operatori e con i residenti per esaminare i casi eventualmente ancora dubbi".

"Il 25 maggio – continua Murtas - è prevista una conferenza stampa presso il Consorzio Industriale per illustrare il piano di interventi sul depuratore e sulle reti idriche e fognarie dell'area industriale e della città". "In questa occasione sarà anche presentato il programma di attività nell'area, ed il progetto pilota (sperimentale) che sarà eseguito nell'impianto di depurazione a Macomer per il trattamento della quota di umido domestico in pubblica fognatura, sottraendolo alla raccolta differenziata: è il primo caso in Sardegna che potrebbe ridurre in maniera significativa gli oneri fattuali ed economici a carico dei cittadini".

AUMENTI DEL 400%?

Abbanoa non è a conoscenza né del perché né del come venissero applicate dal Consorzio  tariffe particolarmente agevolate. Il principio, europeo e nazionale, di costruzione delle tariffe, è chiaro e condiviso e si basa su un principio chiaro: chi più consuma e più inquina, più paga. A questo principio si aggiungono due elementi da tenere in dovuta considerazione:

  • Abbanoa applica una tariffa che ha natura di corrispettivo, calcolata su costi e investimenti secondo una formula tariffaria stabilita dall'Autorità Nazionale, ARERA.
  • il costo delle attività produttive non può essere scaricato sulla fiscalità e sul bilancio pubblico, quindi sui cittadini.
  • Per alcune categorie produttive, come per esempio quelle del lattiero caseario, l'Autorità Regionale sta esaminando l'articolazione tariffaria vigente.

TARIFFE E INVESTIMENTI

Le criticità sono al momento state rilevate soprattutto per attività di grandi dimensioni, la macellazione industriale per esempio, come evidenziato da una consigliera regionale. Certo è che le tariffe applicate in passato dal Consorzio sono più basse: evidentemente non si calcolava il corrispettivo corretto e questo andava a discapito di investimenti e manutenzioni. Non a caso ora bisogna realizzare interventi manutentivi importanti su reti e impianti, recuperando quanto non è stato fatto negli anni dato che le verifiche sulle infrastrutture hanno evidenziato numerose problematiche. Anche per questo l'Assessorato all'Industria, preso atto delle mancate manutenzioni, ha chiesto ad Abbanoa di eseguire urgentemente manutenzioni straordinarie in impianto.

Abbanoa è pronta a investire  725mila euro per interventi di efficientamento delle reti idriche e fognarie, con un intervento specifico sul depuratore per 200.000 mila euro, cui seguirà un ulteriore intervento di 300.000 euro. Con la presa in carico saranno definiti gli ulteriori interventi di efficientamento dell'intero sistema idrico da realizzarsi entro l'anno.