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I conguagli regolatori:  ecco perché non ha senso parlare di prescrizione.

L'oggettiva complessità del tema e un pizzico di malafede in chi evoca prescrizioni o illegittimità, stanno favorendo un clima di disinformazione che Abbanoa sta combattendo in tutte le sedi nelle quali è chiamata ad intervenire, come è accaduto nell'ultima riunione dell'Anci dello scorso 15 giugno. È importante innanzitutto chiarire come funziona la tariffa del servizio idrico, del tutto simile a quella per il servizio elettrico: entrambe vengono stabilite in base ad una previsione di costi standard per la gestione del servizio (oggi lo fa l'Autorità, Aeegsi, ieri lo facevano le Autorità d'Ambito locali). Il costo standard complessivo previsto forma l'ammontare complessivo della tariffa da richiedere ai clienti.

Dopo due anni si va a verificare quanto la spesa reale si sia discostata dalla previsione fatta a suo tempo e questa differenza dà origine ai conguagli. I conguagli sono quindi i costi che le aziende hanno sostenuto per garantire il servizio, ma – si badi bene -  non sono lasciati alla libera determinazione dell'azienda ma sono soggetti all'autorizzazione dell'Ente d'ambito della Sardegna.  I conguagli sono pertanto in qualche modo "fisiologici" del metodo tariffario e possono anche determinare un abbassamento della tariffa nel caso la previsione dei costi sia stata superiore ai costi reali riconosciuti. Questo prevede la legge e così funziona per le aziende del settore.

Per capire meglio e sciogliere ogni dubbio è però necessario fare un passo indietro. Nel 2012 il sistema di regolazione del servizio idrico italiano è profondamente cambiato:  come si diceva, la competenza di determinare la tariffa è passata dalle autorità d'ambito locali alla autorità nazionale, Aeegsi, che ha disposto che i gestori quantificassero i costi sostenuti ma non previsti, per il periodo precedente. Per la Sardegna si trattava di far partire il calcolo dal 2005 -  anno di nascita di Abbanoa -  sino al 2011, ultimo anno nel quale non operava Aeegsi e così è stato fatto. Dal 2012 infatti i conguagli hanno cominciato a seguire questo schema: previsione di costi e verifica nel biennio successivo. La differenza tra previsione e reali costi si farà quindi ogni due anni.

La dicitura nelle fatture "Partite pregresse 2005/2011" non è riferita quindi al periodo dei consumi del cliente, ma a una precisa disposizione dell'Autorità, che ha voluto in questo modo sottolineare il periodo entro il quale il Gestore ha calcolato il mancato adeguamento del sistema tariffario ai propri costi. Non ha quindi senso parlare di prescrizione poiché vengono richiesti prendendo come base di calcolo il 2012 ma sono relativi alla tariffazione del 2014, anno nel quale, tra le altre cose,  Abbanoa li avrebbe  dovuto chiedere per intero. E' stato infatti  grazie a un anticipo della Cassa Conguagli che si è riusciti a rinviare le scadenze fino a quest'anno e ad allungare i tempi di rateizzazione fino al 2019.

Come noto, negli anni passati in Italia, a differenza di tutta l'Europa, le tariffe dell'acqua sono state più basse di quanto dovuto, tanto da non consentire alle aziende di realizzare quegli investimenti di cui il sistema idrico aveva urgente necessità. In Sardegna è successo addirittura di peggio perché purtroppo l'applicazione in passato di una tariffa inferiore rispetto alla media nazionale non ha consentito neppure di coprire i costi operativi.

I conguagli regolatori, come ogni introito della società, sono destinati a sostenere i piani di sviluppo della qualità del servizio e dell'efficienza di reti e impianti. Una sfida verso la modernizzazione che ci vede impegnati ogni giorno, con passione e convinzione.