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Il Metodo Tariffario Idrico (MIT)

Il Metodo Tariffario Idrico (MTI), approvato dalla Autorità per l'Energia Elettrica il Gas ed il Servizio Idrico (AEEGSI) nel dicembre 2013, ha disposto precisi adempimenti in capo al titolare di funzione Ente d'Ambito (in Sardegna gestione commissariale dell'ex Ato ora Egas) ed in capo al Gestore (Abbanoa).

Il MTI regola il settore idrico integrato e adotta, disponendone l'impiego a regime, la metodologia di calcolo della quantità di ricavi (quindi della tariffa da applicare ai clienti dell'ambito) per il primo biennio nell'ambito del quadriennio 2014-2017.

Il calcolo dei ricavi garantiti, denominato Vincolo dei Ricavi Gestore (VRG) consiste nella determinazione dei costi ammessi (oneri di servizio) e, conseguentemente, dei ricavi che devono essere garantiti al Gestore per la copertura dei costi e degli investimenti programmati per il sistema di servizio affidato.

In pratica, il VRG rappresenta la entità dei ricavi, calcolati a preventivo, definiti necessari per eseguire il servizio in condizione di equilibrio. Evidentemente, il riconoscimento di tariffe e di ricavi più basse di quelle determinate con il VRG determina un risultato negativo di esercizio improprio e di depauperamento del patrimonio aziendale.

Oltre alla determinazione del VRG in via preventiva, il MTI dispone anche per il recupero di eventuali scostamenti che si verificassero nella effettiva gestione, ovviamente se non generati da inefficienza aziendale.

Il MTI ha previsto, come noto, che sono dovuti al Gestore somme di ricavo, a titolo di recupero per minori ricavi conseguiti, denominati "conguagli" (cfr Conguagli dovuti al Gestore anni 2005 – 2011) ogni volta in cui la effettiva fatturazione dei ricavi previsti, dimostra che le previsioni erano sovrastimate e che, ad esempio, i consumi previsti erano superiori a quelli effettivamente rilevati e fatturati all'esercizio.

Il fatto è di grandissimo rilievo, ripetutamente anticipato negli esercizi precedenti dall'azienda, per quanto riguarda i crediti per fatture da emettere (CFdE), cioè per i ricavi che, non fatturati nell'esercizio di competenza, vengono iscritti all'attivo patrimoniale come crediti.

Ebbene, tali crediti non soggiacciono alla regola generale del rischio credito, essendo anch'essi parte del valore dei ricavi garantito (VRG) e come tali soggetti alla regola dei conguagli.

Nella chiusura di esercizio 2013 sono state poste in evidenza le implicazioni per la rilevazione dei conguagli regolatori per il periodo 2005 – 2011.

Laddove i 299 M€ di crediti per fatture da emettere (107 M€ di conguagli, 186 M€ relativi a consumi da fatturare di anni precedenti, in massima parte relativi al 2014, e 6 M€ relativi ad altre prestazioni accessorie) riportati in bilancio consuntivo 2014, non si potessero fatturare interamente per l'accertamento di effettivi minori consumi realizzati dalla clientela, si genererebbe un calcolo di conguaglio, con il riconoscimento, di una quota aggiuntiva di tariffa da applicare alla clientela stessa.Il restante credito commerciale iscritto all'attivo patrimoniale, costituito da crediti per fatture emesse (CFE), soggiace invece alla regola del calcolo delle perdite su crediti riconosciute dal metodo come "fisiologiche" nell'area centro e sud Italia, pari al 6,5% del fatturato più iva dell'anno.

Il MTI succede al Metodo Tariffario Transitorio (MTT) vigente per il calcolo della tariffa per gli anni 2012 e 2013.

Precedentemente al 2012, era vigente il cd "Metodo Normalizzato", disposto con DM del 1996.

Come detto, per la mancata esecuzione delle revisioni straordinarie o ordinarie della tariffa tra il 2006 ed il 2011, è pendente il ricorso straordinario al Capo dello Stato.

Tariffe e Conguagli del MTI.

Il MTI dispone per una verifica e regolazione per bienni (2014-2015, 2016-2017) nell'ambito del quadriennio di regolazione, con accertamento dei conguagli attivi e passivi all'anno n+2 (cioè due anni dopo l'esercizio consuntivato). Per il 2014 la regolazione dei conguagli avviene nel 2016, per il 2015 avviene nel 2017 e così via.

Tariffe 2014-2015.

Gli elaborati del calcolo tariffario eseguito dalla gestione Commissariale della Autorità d'Ambito (Ato) sono stati dalla stessa approvati e trasmessi alla Autorità per l'Energia Elettrica il Gas ed il Servizio Idrico (AEEGSI) lo scorso 10 aprile 2014. In precedenza l'Ato aveva deliberato le tariffe 2012 e 2013, con riserva di conguagli per le parti di incremento eccedenti il K massimo di aumento riconosciuto per il 2012. L'AEEGSI ha confermato con Deliberazione n. 563/2014/R/idr i moltiplicatori tariffari approvati dall'Ente d'Ambito con Delibera n. 8/2014.

Conguagli 2005-2011.

Stante quanto anticipato sopra, quindi, il MTI ha previsto che i conguagli per il periodo 2005-2011, antecedente alla vigenza del nuovo metodo, fossero determinati dall'Ato. Nel paragrafo specifico si rappresenta nel dettaglio la regolazione effettuata d'intesa con AEEGSI per la anticipazione finanziaria della posta da parte di Cassa Conguagli Settore Elettrico (CCSE), tale da consentire una fatturazione alla Clientela dilazionata nel periodo 2016-2019.