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FAQ 14: FATTURAZIONE ELETTRONICA PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
 
  1. Dove posso reperire tutte le informazioni sulla fatturazione elettronica?

Tutte le informazioni utili sulle tematiche, la normativa di riferimento, la documentazione tecnica sulla fattura elettronica, le modalità di trasmissione e i servizi di supporto e assistenza, sono disponibili su www.fatturapa.gov.it, un sito dedicato esclusivamente alla fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni.

 

  1. Quali sono i dati utili all'attivazione di una nuova fornitura per ricevere le fatture in formato elettronico?

Per richiedere una nuova fornitura è necessario sottoscrivere un apposito contratto da inoltrare ad Abbanoa spa, allegando la documentazione richiesta ed i versamenti effettuati come da procedura indicata nel sito www.abbanoa.it. Al fine di una corretta fatturazione è obbligatorio indicare nel contratto di fornitura il codice univoco, il codice fiscale, la PEC e l'applicazione del regime di Split Payment se previsto.

 

  1. Non è possibile visualizzare l'allegato in pdf alla fattura elettronica. Come posso ottenerlo?

La mancata visualizzazione della fattura in formato .pdf potrebbe essere un problema del vostro prodotto acquistato per la gestione delle fatture elettroniche e consigliamo di farlo presente al fornitore al fine di risolvere l'anomalia. Abbanoa ha infatti provveduto a trasmettere anche la versione in PdF della fattura. Tutte le fatture Abbanoa sono comunque visualizzabili e acquisibili in .pdf dal sito www.abbanoa.it sezione "fatture online", utilizzando le credenziali fornite. Nel caso in cui non fosse possibile accedere al servizio perché non in possesso delle credenziali (indicate in qualsiasi fattura), potete contattare il Support Center dal sito www.paybill.it per la comunicazione delle stesse.

Nel caso in cui neppure con questi servizi riusciate ad acquisire copia delle fatture è possibile richiederne una copia con richiesta a mezzo email info@abbanoa.it indicando il codice cliente e il numero PDE, nonché il periodo di riferimento consumi della fattura richiesta.

 

  1. Ho ricevuto una fattura elettronica con codice univoco errato: Abbanoa ha utilizzato il Codice Ufficio Centrale anziché il Codice Ufficio. Come mi devo comportare?

Il paragrafo 4 dell'allegato D al DM 55/2013 prevede che ciascuna PA, una volta ottenuti dall'Indice delle Pubbliche Amministrazioni, Ipa, i codici ufficio di destinazione delle fatture elettroniche, è tenuta a darne comunicazione al fornitore, unitamente alla relativa associazione con i contratti vigenti del Servizio Idrico. Le Specifiche Operative relative all'allegato D al DM 55/2013, inoltre, prevedono che per ciascuna amministrazione presente nell'Ipa, sia reso disponibile un ufficio di fatturazione elettronica "centrale", che il fornitore può utilizzare per l'invio della fattura elettronica esclusivamente nel caso in cui non sia in grado di individuare in modo univoco, sulla base dei dati contrattuali in proprio possesso, l'ufficio destinatario della fattura. In assenza di detta comunicazione prevista dalla normativa Abbanoa ha provveduto ad utilizzare il codice univoco presente nel portale della Pubblica Amministrazione, www.indicepa.gov.it. La fattura non deve essere pertanto in questo caso rifiutata.

 

  1. Posso rifiutare una fattura elettronica che riporta un Codice Ufficio Centrale anziché il Codice Ufficio?

Esclusivamente se la fattura non è riconducibile all'Amministrazione ivi compresa ogni sua componente organizzativa, anche in caso di organizzazioni autonome che da essa derivano.

 

  1. Ho ricevuto una fattura elettronica alla quale è stato erroneamente applicato o non applicato lo Split Payment. Come mi devo comportare?

E' necessario rifiutare la fattura nel SdI e segnalare l'assenza di split payment o la sua applicazione a mezzo email all'indirizzo info@abbanoa.it per l'annullamento e riemissione della fattura.

 

  1. L'assenza del CIG o CUP o dell'IMPEGNO in fattura può essere considerato un vizio formale o sostanziale che comporta il rigetto della stessa?

No, la fattura Abbanoa priva dei dati del CIG, CUP o Impegno è corretta. L'art. 25 del DL n. 66/2014 prevede infatti delle ipotesi di esclusione dall'obbligo di questi dati: transazioni finanziarie così come previsto dalla determinazione dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 7 luglio 2011, n. 4, e i casi di esclusione dall'obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136, previsti dalla tabella 1 allegata al decreto; detta tabella è aggiornata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture). L'AVCP ha infatti ritenuto applicabile una forma di attenuazione della tracciabilità (senza obbligo di CIG per la singola fattura) nei seguenti casi specifici: pagamenti di utenze da parte della pubblica amministrazione.

 

  1. Ho ricevuto una fattura elettronica e devo contestarne il contenuto nel merito (errata lettura, errato addebito fogna o depurazione, mal funzionamento del contatore, utenza non esistente, utenza intestata ad altra PA o altri soggetti):

E' necessario rifiutare la fattura nel SdI e contestualmente attivare le procedure di reclamo compilando l'apposito modulo di "reclamo", disponibile nel sito www.abbanoa.it, da inoltrare alla info@abbanoa.it  allegando l'eventuale documentazione richiesta. Il mero rifiuto della fattura senza l'attivazione delle procedure di reclamo non genera l'esame della motivazione di rigetto.

 

  1. Ho ricevuto dal sistema di interscambio una notifica di decorrenza termini, cosa significa?

La notifica di decorrenza termini viene inviata, al trasmittente ed al ricevente, 15 giorni dopo che la fattura è stata consegnata alla PA (per i dettagli sul calcolo del termine si rimanda al documento "Specifiche tecniche relative al Sistema di Interscambio versione 1.1 – pdf"). Essa segnala che il Sistema di interscambio ha regolarmente concluso la gestione (ricezione e consegna alla PA) della fattura oggetto della notifica. Pertanto, dopo tale notifica il SdI scarterà la fattura, se re-inviata, e qualsiasi comunicazione ad essa relativa. La notifica di decorrenza non ha alcuna implicazione sulla verifica della correttezza e sulla successiva gestione della fattura da parte della PA interessata; tali aspetti restano di esclusivo dominio del rapporto tra fornitore e cliente.

 

  1. Quando è corretto rifiutare la fattura elettronica?

Il rifiuto della fattura elettronica può avvenire nel momento in cui la PA destinataria effettua il controllo di merito e legittimità mettendola in relazione anche con il contratto di fornitura per verificare la rispondenza, dato che la fattura elettronica è la conseguenza fiscale dell'esistenza di un rapporto giuridico tra la PA e il cedente/prestatore. Tuttavia, nei casi in cui il contenuto della fattura o i dati presenti non siano sufficienti per procedere all'accettazione e al conseguente pagamento nei termini previsti dalla normativa vigente, prima di procedere al rifiuto della fattura è opportuno contattare preventivamente Abbanoa per condividere le motivazioni dell'eventuale rifiuto, al fine di analizzare e risolvere congiuntamente la problematica. A tal fine può essere contattato il ns. responsabile del procedimento all'indirizzo info@abbanoa.it

 

  1. Cosa succede se una PA accetta erroneamente invece di rifiutare una fattura elettronica?

Dopo l'accettazione, se il rifiuto è legato a contestazioni nel merito (errata lettura, mal funzionamento contatore, ecc) è necessario presentare un reclamo utilizzando l'apposito modulo disponibile nel sito www.abbanoa.it da inoltrare a info@abbanoa.it, specificando le motivazioni della contestazione. Abbanoa in caso di reclamo fondato procederà ad emettere una nota credito (elettronica) per poi procedere ad una nuova emissione della fattura elettronica, con un nuovo numero progressivo, correggendo il contenuto che avrebbe dovuto portare originariamente al rifiuto della stessa.

 

  1. Quando può essere considerata emessa la fattura elettronica?

Il rilascio da parte del SDI della "ricevuta di consegna" è sufficiente a provare sia l'emissione sia la ricezione della fattura elettronica da parte della P.A.

Anche la notifica di "mancata consegna" ricevuta dal SDI e il messaggio di "avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito" sono sufficienti a provare la ricezione della fattura da parte del SDI e pertanto l'emissione.

In questi casi Abbanoa ha già ottemperato all'obbligo di emissione della fattura in formato elettronico e quindi può comunque e direttamente mettere a disposizione della PA detta fattura. Ad esempio, è possibile trasmettere la fattura e l'attestato inviato dal SDI tramite PEC. In questi casi non trova pertanto applicazione l'art. 1 co. 210 della L. 244/2007 relativa al divieto di pagamento.

 

13. Ho ricevuto una fattura in formato cartaceo pur essendo soggetto a fatturazione elettronica:  posso richiedere la rettifica e una nuova emissione in formato elettronico?

No, se la fattura è stata emessa prima del 6 giugno 2014 (Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti previdenziali e assistenziali) o prima del 31 marzo 2015 per gli altri enti della P.A.
Per ulteriori chiarimenti si rimanda al DM 3.4.2013 n. 55 (art.6) e alla circolare 1/DF/2014.