Salta al contenuto

ABBANOA PRECISA

Comunicato stampa del 6 maggio 2017

 

CONSORZIO PROVINCIALE ASI:

ABBANOA FARA' RICORSO IN APPELLO CONTRO LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI SASSARI
La mancata applicazione della normativa potrebbe paradossalmente comportare l'obbligo del Consorzio a fatturare direttamente ai clienti i canoni di depurazione

 

Abbanoa farà ricorso in Appello contro la sentenza del Tribunale di Sassari relativa al contenzioso con il Consorzio industriale provinciale di Sassari.

Non sono state tenute in conto le argomentazione dell'Azienda relative alla corretta quantificazione degli importi dovuti. La normativa nazionale, che viene applicata in tutta Italia, in questi casi parla chiaro. Nei Servizi idrici integrati, a livello nazionale, vige la regola del "full cost recovery": i costi sono coperti interamente da quanto fatturato ai clienti. Il decreto legislativo 152/2006 – articolo 156 - recita "La tariffa è riscossa dal gestore del servizio idrico integrato. Qualora il servizio idrico sia gestito separatamente, per effetto di particolari convenzioni e concessioni, la relativa tariffa è riscossa dal gestore del servizio di acquedotto, il quale provvede al successivo riparto tra i diversi gestori interessati".

Dispone, quindi, che il Gestore unico debba girare esclusivamente quanto riscosso dagli utenti per il servizio di depurazione perché ha una tariffa decisa dall'Autorità, che ha stabilito quali sono i costi che gli devono essere riconosciuti. Gli altri gestori interessati non possono decidere arbitrariamente i loro costi.

La mancata applicazione di questa normativa potrebbe comportare l'onore della fatturazione del canone di depurazione ai clienti direttamente in capo al Consorzio, ed  Abbanoa si limiterebbe a riscuotere i canoni del servizio idrico. "Abbanoa", spiega l'amministratore unico Alessandro Ramazzotti, "non può agire in un sistema regolato sottoposto ad ogni genere di controllo, con tariffe imposte dell'autorità, mentre altri decidono i costi che  vogliono".

Rispetto a quelli che sono i normali proventi di fatturazione, infatti, il Consorzio provinciale di Sassari continua a fatturare arbitrariamente il triplo di quanto dovuto basandosi illegittimamente su rilevazioni mai concordate con Abbanoa, senza alcuna verifica o controllo dell'effettiva funzionalità dei contatori.  Una tale sproporzione potrebbe dipendente anche da altri conferimenti di reflui da parte di utenze non gestite da Abbanoa e quindi non imputabili alla tariffa del Servizio idrico integrato. Il giudizio d'Appello metterà certamente riparo a questa anomalia.