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ABBANOA PRECISA

Comunicato stampa del 9 dicembre 2016

ADICONSUM HA DISERTATO TUTTE LE ATTIVITA' DI CONCILIAZIONE PROPOSTE

L'associazione sconfessata anche dall'Autorità nazionale per i servizi idrici

I dati a Olbia: con le altre associazioni, accordi raggiunti nei due terzi dei casi

Sono destituite di qualsiasi fondamento le affermazioni riportate nell'articolo "Conciliazioni Abbanoa, l'Adiconsum: è il caos". Dopo aver promesso per anni di non far pagare le bollette ed essere stata sconfessata dai Tribunali (quello civile di Nuoro ha confermato la legittimità dei depositi cauzionali e il Tar del Lazio dei conguagli regolatori) ora l'Adiconsum tenta di stravolgere la realtà perché evidentemente non sa più come rispondere a chi si è affidato all'associazione. I dati parlano da soli. Complessivamente nel distretto di Olbia sono state affrontate 515 richieste di conciliazione con diverse associazioni: l'accordo è stato raggiunto in 364 casi mentre sono stati appena 151 (meno di uno su tre) quelli con esito negativo. Soltanto con Federconsumatori, per esempio, sono state discusse 145 pratiche e in 127 casi è stato raggiunto un accordo. Proporzioni che si ribaltano con Adiconsum: a fronte di appena 20 accordi chiusi in passato, sono ben 47 le conciliazioni con esito negato perché nessun esponente dell'associazione si è presentato al tavolo di conciliazione. 

La sconfessione. Persino l'Autorità nazionale per l'energia elettrica, il gas e i servizi idrici Aeegsi ha sconfessato nei giorni scorsi l'ultimo tentativo di strumentalizzazione portato avanti da Adiconsum. La richiesta d'intervento dell'Autority è stata rispedita al mittente con un richiamo al rispetto degli accordi. "Le modalità di gestione della procedura di conciliazione di natura paritetica poste in essere tra il gestore e le associazioni dei consumatori stesse", si legge nella risposta dell'Aeegsi, "sono riconducibili all'applicazione di previsioni contenute in un accordo di diritto privato tra le parti. Non risultano quindi possibili interventi in materia da parte di questa Autorità". Il regolamento della conciliazione, sottoscritto anche da Adiconsum prevede che "Nel caso in cui si verifichi l'assenza non giustificata del conciliatore a due rioni della commissione di conciliazione, la procedura si intenderà conclusa con l'assenza di accordo tra le parti".

Tavolo di conciliazione disertato. Abbanoa ha regolari rapporti con una decina di associazioni dei consumatori che hanno sottoscritto il protocollo d'intesa sulla conciliazione. Stranamente Adiconsum è l'unica associazione che ha sospeso  arbitrariamente e senza alcun accordo preliminare l'attività con la segreteria di  conciliazione. Una situazione che ha messo in difficoltà gli stessi suoi assistiti. A seguito delle numerosissime chiamate dei clienti, che sollecitavano la trattazione delle loro posizioni bloccate a causa della decisione unilaterale di Adconsum, a giugno Abbanoa ha sollecitato l'associazione sottolineando come fosse assolutamente necessario dare una pronta risposta alle istanze attraverso un calendario serrato di convocazioni di commissioni di conciliazione. Calendario rispettato da tutte le associazioni (che insieme ad Abbanoa sono riuscite a chiudere le pratiche come da programma) eccetto una. La disponibilità fornita dai conciliatori di Adiconsum è stata infatti per una sola giornata alla settimana. Per quanto riguarda Olbia, tra l'altro, non c'è nessun rappresentante di Adiconsum iscritto all'albo dei conciliatori.

Corso per abilitazione conciliazione disertato. Partendo dalla necessità di sperimentare e applicare le migliori soluzioni amichevoli dei conflitti, il 5 settembre Abbanoa ha invitato tutte le Associazioni dei Consumatori a partecipare al corso tenuto dal Docente dell'Università di Cagliari e massimo esperto di tecniche di risoluzione stragiudiziale delle controversie, Carlo Pilia, per la formazione e l'abilitazione dei conciliatori. Anche in questa ultima occasione, a differenza delle altre associazioni, Adiconsum si è guardata bene dal partecipare. Eppure si trattava di un tentativo concreto per snellire l'arretrato. Tentativo che Adiconsum ha preferito scartare scegliendo di non inviare nessun conciliatore della propria Associazione.