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Comunicato stampa deposito cauzione onlus (3-12-2014)

Comunicato stampa del 3 dicembre 2014

 

DEPOSITO CAUZIONALE RIDOTTO

PER LE ASSOCIAZIONI

CHE AUTOCERTIFICANO CONSUMI BASSI

Anche per le "Onlus" c'è un metodo semplicissimo per non pagare il deposito: effettuare la domiciliazione bancaria o postale delle proprie bollette.

Abbanoa ha introdotto un'ulteriore agevolazione per le associazioni no profit con consumi idrici inferiori ai 500 metri cubi all'anno e che intendono continuare a pagare le bollette con le modalità classiche: presentando un'autocertificazione che attesti i bassi consumi, possono ottenere una diversa classificazione del deposito cauzionale. Dovranno essere anche regolarmente iscritte nei registri pubblici e in regola con i pagamenti delle fatture Abbanoa. Il modulo è disponibile sul sito www.abbanoa.it e negli uffici commerciali

In questo modo l'importo del deposito cauzionale applicato sarà di 132,24 euro al posto di 959,46 euro stabilito per le utenze di pubblica utilità. Chi stabilisce tariffe e categorie d'utenza non è Abbanoa che è l'Ente gestore, ma è l'Autorità d'Ambito. Il deposito cauzionale è stato disciplinato a livello nazionale dall'Autorità per l'Energia elettrica, il Gas e il Sistema idrico (AEEGSI) per contribuire a contrastare il fenomeno della morosità che ogni anno incide sulla qualità del servizio. Abbanoa, come pure le associazioni, sono soggetti alle regole. In tutta l'Isola si sta regolarizzando una situazione di disparità di trattamento: il 35 per cento degli utenti non aveva mai versato il deposito con le precedenti gestioni.

Il valore dei depositi cauzionali è pari a un quarto degli importi medi fatturati per tipologia di utenza nell'arco di un anno. Nella categoria "pubblica utilità" in cui rientrano le Onlus sono presenti utenze con elevati consumi (ospedali, carceri, scuole, istituti religiosi, case di riposo, caserme, ecc): per questo motivo il deposito risultava particolarmente elevato.

"Abbiamo accolto le osservazioni da parte delle Onlus che hanno consumi ridotti e ritenuto opportuno introdurre una specifica agevolazione sul deposito", spiega l'amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti: "fermo restando che anche per loro c'è la possibilità di non pagarlo del tutto: è sufficiente fare la domiciliazione bancaria o postale delle bollette che sono ormai esclusivamente basate su consumi certi".

Con la domiciliazione, le fatture continueranno ad arrivare regolarmente ai clienti al proprio domicilio e l'addebito sul conto sarà effettuato soltanto alla scadenza della bolletta. Inoltre, in caso di contestazione, dopo la scadenza si hanno ulteriori otto settimane di tempo per esercitare la facoltà di rimborso. La propria posizione può essere tenuta sotto controllo anche dal sito internet www.abbanoa.it tramite il servizio di "fatture online". Non solo: in caso di consumi elevati, Abbanoa avvisa il cliente con una raccomandata ancora prima della ricezione della fattura.