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Pubbliche amministrazioni: limitazioni al diniego delle fatture elettroniche

 LIMITAZIONI AL DINIEGO DELLE FATTURE ELETTRONICHE

PER IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Nuove disposizioni del Ministero dell'Economia e Finanze

entrate in vigore dal 6 novembre 2020

 

Con il Decreto DM n. 132 del 24/08/2020 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 262 del 22 ottobre 2020), il Ministero dell'Economia e Finanze "MEF" ha modificato il Decreto (DM) n. 55 del 3/04/2013 che istituiva il "Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche". Le modifiche hanno l'obiettivo individuare i casi in cui le Pubbliche amministrazioni "PA" possono rifiutare le fatture elettroniche e le modalità di comunicazione all'emittente (cedente o prestatore di servizio) dell'eventuale avvenuto rifiuto.

In particolare, i documenti non possono essere rifiutati da parte delle PA eccetto che nei seguenti casi:

  1. la fattura elettronica ricevuta si riferisce a una operazione che non è stata posta in essere in favore del soggetto destinatario della trasmissione;
  2. nel documento è omessa o errata l'indicazione del Codice identificativo di gara (Cig) o del Codice unico di progetto (Cup);
  3. è omessa o errata l'indicazione del codice di repertorio (ai sensi del Decreto del Ministero della Salute del 21 dicembre 2009);
  4. non sono indicati correttamente i dati relativi al codice di Autorizzazione all'immissione in commercio (Aic);
  5. è omessa o errata l'indicazione di numero e data della determinazione dirigenziale d'impegno di spesa per le fatture emesse nei confronti delle Regioni e degli enti locali.

Inoltre il nuovo Decreto specifica che le PA non possono comunque rifiutare i documenti a loro trasmessi nei casi in cui gli elementi informativi che dovrebbero determinare il rigetto possono essere corretti con la procedura della nota di variazione prevista dall'articolo 26 del Dpr n. 633/72.

Infine l'avvenuto rifiuto della fattura deve essere comunicato al cedente/prestatore con un documento predisposto in formato xml, la cui struttura è riportata nelle specifiche tecniche indicate nell'allegato B al regolamento ai sensi del il (DM) n. 55 del 3/04/2013. Il documento con tali caratteristiche compilato, deve indicare la causa del rifiuto riferendosi ai casi indicati dal nuovo DM n. 132 del 24/08/2020 e sopra elencati.

Le nuove disposizioni decorrono dal 6 novembre 2020 pertanto Abbanoa ha già provveduto ad adottarle adeguando il proprio sistema informativo.