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BURCEI: VERTICE IN PREFETTURA CON COMUNE, EGAS ED ABBANOA

Mercoledì 23 luglio 2025. Impegni precisi sugli interventi da effettuare entro la fine dell’anno

Data: Venerdì, 25 Luglio 2025

Immagine: acquedotto Corongiu Burcei
acquedotto Corongiu Burcei © Abbanoa spa - Abbanoa spa

Lo scorso mercoledì 23 luglio 2025 si è tenuta nella sede della Prefettura di Cagliari la riunione sull’emergenza idrica nel Comune di Burcei. Il tavolo è stato presieduto dal Vice Prefetto Vicario dott.ssa Maria Antonietta Gregorio. Per il Comune di Burcei erano presenti il vicesindaco Ignazio Monni, gli assessori Maria Clotilde Scalas, Jonata Mucelli, Mauro Serra e il funzionario tecnico Dino Serra; per Abbanoa il presidente del Consiglio d’Amministrazione Giuseppe Sardu e il responsabile dell’unità operativa “Reti” del settore Distribuzione Gianluca Panduccio; per l’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna il direttore generale ing. Maurizio Meloni.

L’acquedotto. Il Comune di Burcei è alimentato da una condotta adduttrice in acciaio di circa 9 chilometri che va dal potabilizzatore di Corongiu, in territorio di Sinnai, al serbatoio comunale al servizio dell’intera rete idrica del paese. Per superare un dislivello complessivo di 450 metri sono presenti due impianti di sollevamento idrico. Negli ultimi due mesi si sono intensificate le rotture soprattutto in un tratto di circa 3 chilometri particolarmente soggetto a pressioni elevate. I numerosi interventi di riparazione da parte di Abbanoa sono stati resi particolarmente complessi dalle difficoltà orografiche del territorio attraversato dalla condotta. Il ripetersi delle rotture ha pregiudicato, per diverso tempo, il ripristino dei livelli del serbatoio comunale: di conseguenza si sono verificati lunghe interruzioni della fornitura idrica all’utenza e in particolare nella parte alta del centro abitato. In via emergenziale Abbanoa, d’intesa col Comune, ha collegato un pozzo in via Nuova per sopperire agli stacchi dall’acquedotto di Corongiu dovuti a improvvise rotture, ma anche garantire una fonte d’approvvigionamento alternativa quando saranno effettuati i lavori di rifacimento della condotta adduttrice che necessariamente dovrà essere messa in stand-by.

Le richieste del Comune. Il vicesindaco del Comune di Burcei, Ignazio Monni, ha riconosciuto l’impegno e la collaborazione di Abbanoa nell’affrontare il lungo periodo di emergenze. Ha sottolineato, però, come la situazione mostri nuovamente criticità soprattutto nella parte alta del centro abitato dove hanno ripreso a verificarsi cali di pressione e interruzioni durante l’arco della giornata e parte della notte. Ha chiesto quindi precisi impegni e tempistiche sulla risoluzione definitiva dei problemi di approvvigionamento idrico del paese.

Gli impegni di Abbanoa. Il presidente del Consiglio d’Amministrazione di Abbanoa Giuseppe Sardu ha spiegato come, purtroppo, la situazione di criticità di Burcei sia uguale ad altre realtà della Sardegna caratterizzate da paesi alimentati in via esclusiva da tratti terminali di acquedotti soggetti ad elevate pressioni necessarie a superare importanti dislivelli. Su Burcei il Gestore unico sta portando avanti diverse attività, illustrate anche nell’assemblea popolare che si è tenuta lo scorso 8 luglio. È in corso la definizione dell’intervento, nel tratto più critico di circa 3 chilometri, con la tecnica di “Hose Lining” ovvero il risanamento di condotte in pressione mediante un tubolare flessibile armato autoportante: unica soluzione possibile per pressioni elevate come quelle in argomento. L’impegno preso dal presidente Sardu è di avviare il cantiere entro settembre per poi concluderlo entro l’anno in corso.

Le trivellazioni abusive. Il rappresentante del Gestore unico ha portato all’attenzione una nuova criticità che sta pregiudicando l’approvvigionamento alternativo dal pozzo locale. La falda acquifera sotterranea si è notevolmente abbassata di trenta metri e con essa anche la quantità di acqua fornita: passata da circa 8 litri ad appena mezzo litro al secondo. Sono state accertate una ventina di trivellazioni da parte di privati per pozzi non autorizzati che stanno compromettendo la falda. Il presidente Sardu ha sottolineato come sia indispensabile avere la piena disponibilità di questa risorsa.

Il Comune di Burcei ha stigmatizzato il fenomeno, ma il vice Sindaco e l'Assessore Scalas hanno sottolineato però come lo stesso sia legato alla perdita di fiducia della popolazione nel trovare una soluzione definitiva, in tempi rapidi, portando quindi i cittadini a trovare soluzioni emergenziali in autonomia. Per questo motivo, la Giunta rimarca la necessità di soluzioni concrete in tempi certi. Ha quindi chiesto anche l’impegno per il rifacimento non solo dei primi 3 chilometri, ma anche dei restanti tratti.

La regia di Egas. Sull’argomento è intervenuto il direttore generale di Egas, ing. Maurizio Meloni che ha spiegato come l’approvvigionamento idrico del Comune di Burcei debba essere garantito prioritariamente dall’acquedotto di Corongiu. Ha confermato come la criticità di Burcei è comune ad altri paesi e che in generale in tutta la Sardegna un terzo degli acquedotti abbia necessità di interventi importanti per un fabbisogno complessivo di circa mezzo miliardo di euro di investimenti. È quindi ragionevole, anche per il caso di Burcei, effettuare prioritariamente interventi mirati nei tratti più critici e ragionare con la contribuzione pubblica per il rifacimento integrale di tutto l’acquedotto per non far ricadere i costi sulla tariffa.

Il cronoprogramma. Il Vice Prefetto Vicario dott.ssa Maria Antonietta Gregorio ha condiviso la necessità del Comune di stabilire degli impegni e delle tempistiche precise almeno sugli interventi prioritari che consentano di superare le criticità degli ultimi mesi e assicurare, quindi, risposte concrete alla cittadinanza. Il responsabile “Reti” del settore Distruzione di Abbanoa, Gianluca Panduccio, ha confermato l’avvio imminente del risanamento dei tre chilometri più critici dell’acquedotto di Corongiu: Il gestore opererà per mettere in sicurezza la parte più critica entro settembre. Sarà utilizzato anche un by-pass flessibile lungo oltre un chilometro che consentirà di garantire l’approvvigionamento idrico del serbatoio comunale durante le lavorazioni mentre gli interventi di efficientamento sono già stati avviati nei due impianti di sollevamento idrico. Inoltre, sono stati conclusi gli accertamenti relativi alla distrettualizzazione della rete idrica interna al centro abitato. Gli interventi di suddivisione della rete, necessaria per una gestione più efficiente e per contrastare le dispersioni, saranno avviati in autunno e terminati entro la fine dell’anno. Appena la rete idrica sarà stabilizzata si potrà effettuare anche una campagna di ricerca perdite per abbassare il fabbisogno complessivo del paese.

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Ultimo aggiornamento:Venerdì, 25 Luglio 2025