Abbanoa è pronta a rispettare le ordinanze dei sindaci e avviare i lavori entro i due mesi indicati. Da parte del Gestore unico c’è la totale condivisione sull’urgenza di affrontare con carattere eccezionale una delle principali criticità presenti in Sardegna sul fronte acquedottistico. Ormai da diversi anni le squadre del pronto intervento sono impegnate di frequente per far fronte le continue rotture di una vecchia condotta ormai arrivata ormai del tutto inadeguata.
Nel corso dei recenti incontri con il presidente del Consiglio d’Amministrazione di Abbanoa, Giuseppe Sardu, i sindaci avevano anticipato l’eventualità di procedere con le ordinanze se si fossero manifestate nuove criticità sulla tenuta delle condotte.
Dal canto suo, Abbanoa si è già portata avanti iniziando a preparare mezzi, strumenti e materiali necessari ad avviare l’intervento. In questo modo, l’Azienda è pronta a rispettare i tempi previsti nelle ordinanze e procedere con l’avvio del cantiere entro due mesi. Si interverrà con priorità nel tratto più critico di Sas Tancas dove si concentrano le rotture: i tecnici del settore Distribuzione di Abbanoa stanno definendo un intervento con la tecnica del relining che consente di risanare le condotte con l’installazione al loro interno di una guaina ultraresistente. In questo modo si accelerano i tempi garantendo ugualmente un risultato ottimale.
Sarà uno stralcio del progetto complessivo che riguarda la sostituzione di tutto l’acquedotto lungo 16 chilometri dal partitore di Su Suergiu, in territorio di Sarule, fino al serbatoio di Orotelli. Al posto dell’attuale tubatura realizzata in materiali ormai non idonei, il nuovo acquedotto sarà realizzato con tutte le caratteristiche necessarie a garantire un’adeguata durabilità e funzionalità dell’opera in relazione alle pressioni di esercizio e alle tipologie dei terreni dove sarà posata.
Le risorse per la progettazione, 177 mila euro, erano state ottenute dall’Autorità di Bacino della Regione Sardegna tramite i finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture destinati a interventi prioritari anche nel settore idrico.